 | ~ The Black Cat ~ |
| | φ Nicholas "Salem" Caine φ
» Nome: Nicholas
» Cognome Caine
» Nome in Codice: Salem
» Clan: Malkavian
» Età: Apparentemente sui 30 anni
» Nascita: 04.07.1948
» Peso: 80 Kg
» Altezza: 1.82 cm
» Gruppo sanguineo: B Negativo
» Capelli: Neri.
» Occhi: Grigi
» Carattere: Chi ne è a conoscenza non ha più lingua per raccontarlo
» Data Abbraccio: 1977
» Lavoro Pre-Abbraccio: Sergente dell'82ª Divisione Aviotrasportata
» Lavoro Post-Abbraccio: Nessuno. Anzi, prestare servizio al Sabbat
 ~ Dicono di Lui »»
"Dicono di me? Dicono di me, cosa? COSA? Grandissima testa di ca**o prova a dire qualcosa su di me e giuro, che ti ritroverai respirare terra prima che ti accorga del fucile che ti sale su per il culo. Hai capito?"
"Nicholas Caine, Malkavian del Sabbat"
« Nato da un seme spezzato, cresciuto come un pensiero non voluto ancora una volta.. spero di esser morto per l'ultima volta »
φ D e a t h . A n d . R e s u r r e c t i o n φ ~ B a c k G r o u n d - Pensavano fosse una cosa facile, ma si sa, le cose facili non esistono.
Iniziò tutto un giorno di Maggio, o Dicembre. Forse. Diavolo, poco importa quando ebbe iniziò, l'importante è che cominciò e, come quando lasci cadere una pietra da una rupe, tutto precipitò nel più breve tempo possibile. La gioventù è solo una cazzata inventata da qualcuno per dare una visione felice della realtà; l'adolescenza è roba per chi di sogni ne ha troppi. Iniziò come in un film, con una lettera col mio nome sopra e una destinazione da raggiungere, neanche fossi stato un pacco. Il Vietnam: avrei preferito i Caraibi, ma ne fui compiaciuto ugualmente. Anni di addestramento mi rendevano preparato ad entrare nella migliore delle divisioni statunitensi, 82ª Divisione Aviotrasportata: corpo scelto dei migliori uomini mandati al massacro al dovere.
~ Psicologicamente preparato. A tutto. Nei miei occhi il riflesso del fumo dei campi arsi in Aprile. ~ Psicologicamente preparato all'ambiente, ai nemici, alla morte. Nei miei occhi il riflesso del piombo lucente che vibra nell'aria tersa e umida di Agosto. ~ Preparato a dormire ad occhi aperti, ritmico respirare silenzioso come la notte. Nei miei occhi il riflesso della morte che si riversa su ogni volto. Anche sul mio.
Ah! Non è possibile scordar le notti del '70, soprattutto se ti trovavi in una foresta vietnamita conscio del fatto che alle spalle sarebbe potuto balzarti addosso un piccolo ragazzo armato di coltello e farti una seconda apertura alla base del collo. Sentiresti come ultima cosa solamente delle inutili e incomprensibili parole che ti muoiono nelle orecchie. Probabilmente insulti, ma tu questo non lo avresti mai saputo. Oltre al danno anche la beffa, beffarda la vita vero? Ahahahahah Non vorrei proprio trovarmi nei panni, se così li si posson ancora chiamare, di McLeod. Poveretto, fu appeso per i piedi e lasciato morire di nonsoqualemalattia di quel buco-di-culo di posto: lo trovammo giorni dopo, troppo tardi. Ma, quant'è vero che son pazzo, lui era con Noi quando vendicammo lui e la sua squadra infilando almeno mezzo chilo di piombo in ognuno di quei fottuti cani bastardi. Ah-ah.
Dicevo.. Erano notti di un silenzio aperto a squarci da boati assordanti , esplosioni che scuotevano l'anima e ti prendevano a calci lo stomaco. Pregavi qualunque Dio ti ascoltasse, o pregavi che un Dio esistesse, almeno in quei momenti. Sentivi il freddo di quel silenzio e allora preferivi il chiasso, che ti ricordava che eri ancora vivo. Per quanto era da decidere. E la pioggia! Sì, la pioggia. Quella strafottutissima pioggia che non ti abbandonava mai, che sentivi penetrare in te e ti saresti portato a vita nelle ossa. Giuro che una volta ricordo di aver sparato al cielo, per ordinargli di smetterla di riversare odio su Noi. Non mi ascoltò. Mai. Alcuni odori ricordano il passato vero? Forse voi siete legati a qualche odore della gioventù come io sono legato al mio. Perchè non è tanto la vista del sangue che rimane nelle menti, ma il suo odore si fissa per sempre in quella parte di cervello che alle volte vorresti strapparti via, ma alla fine rimane lì, per sempre. D'altronde è un ricordo e come potrei ormai viverne senza? Non è un buon odore però, nel momento in cui è l'odore di un tuo compagno. Quando hai ancora un'anima dentro quel corpo che diventa un guscio vuoto di giorno in giorno, il corpo freddo e la smorfia contorta del tuo amico, riverso in una pozza di fango, sangue e merda vi giuro, davvero, quel corpo la tua anima la fa a pezzi e la sputa. Capisci così che l'unico amico che serve, e sempre ti darà fedeltà, è quell'amico che porti a spalla, pesa 5 Kg e sputa fuoco come veleno. Quell'amico che è in grado di tranciare come un pollo quell'insulso essere che ti si pare davanti urlando versi incomprensibili, e che è in grado di far cessare quell'inutile grondare verbale e farlo diventare, in meno di 4 decimi di secondo, un lento mugolìo di piacere. Piacere naturlamente per chi ascolta. Mi pare ovvio.

~ I had no name, last December, Christmas Eve I can't remember. I was in a constant pain, I saw your shadow in a rain... ~
Non hai più paura del tempo, quando ogni giorno passano mille anni. Non hai più paura del fuoco quando senti l'odore del napalm bruciarti le narici. Non hai più paura del buio, quando senti strisciare la morte su di te. La paura non è più un concetto che si lega alla mia essenza, qualunque essa sia; perchè se c'è una cosa, una sola cosa che ho capito in un'inferno chiamato gloria, è che: Mi odino, purchè mi temano.
Comunque il Vietnam non è stato un brutto posto, a patto che non ti trovi dalla parte sbagliata dei proiettili.
Forse divenni pazzo in quel buco-di-culo dimenticato da Dio, forse lo divenni dopo; forse lo son sempre stato. Non ha importanza. La sola cosa che ne ha è che non ho mai visto il mondo tanto reale da quando non tornai dal Vietnam. Fu Caino a condurmi e schiarirmi gli occhi? Non so. Non so tante cose, altre le suppongo; Tra ciò che vedo e ciò che sento ogni giorno, il concetto di verità diviene sempre più labile: una tinta di scuro nelle tinte più chiare della realtà. Alle volte la vedo chiaramente, ne vedo la scia che pervade gli oggetti e alle volte non vedo che la mia faccia riflessa nello pozza scarlatta del riflusso di ciò che ero. E, per Caino, se son contento.
Dite di aver visto tutto? avrete VISTO solo quando guarderete ciò che io ho veduto in un'istante. L'essenza stessa di tutto: la vita e la morte coesistono in ogni cosa e finchè non vedrete ciò di cui parlo, ogni cosa che pronuncierete saranno solo versi gutturali senza alcuna importanza e degni solo di perdersi nel tempo e nella memoria dell'uomo, eterea come le vostre convinzioni. Ora vi lascio, contento del fatto che, leggendo queste righe, dentro di voi, in una parte, una piccola parte insita del vostro Io più remoto, in questo momento sta nascendo quel seme che i vermi chiamano pazzia. E che gli Dei chiamano Potere.
Sono solo il sogno di mè stesso.
~ Empty shell inside of me I'm not myself, I'm a replica of me..
Gli anni passano. Per tutti. Tutti, troppi. Basta dividere i due grandi gruppi e voilà. Due tipi di persone o cose o esseri semicoscenti di esistere. Due tipi: il primo vede ciò che gli accade intorno, l'altro è ciò che fa si che le cose accadano. Io appartengo alla seconda. Non c'è dubbio. Non so se son Io a farle accadere o inspeigabilmente accadono alla mia insaputa, fatto sta che ciò che mi circonda: o esplode, o si distrugge o muore. Dipende dai casi. Non da me. Ok ok parlo troppo, non rompere con la tua stridula voce del ca**o, o ti strangolo.
Il tempo corre. Corrono anni e le cose cambiano, ma non tutto. Non Io. Io continuo a fare ciò che sono bravo a fare.. come sempre e per sempre. E se poi disgraziatamente dovrai trovarmi sulla tua strada, non preoccuparti, conoscerai anche tu ciò di cui parlo. Sempre che non ti uccida per il gusto di farlo.
~ G e n e A l o G i a
Malkav (3); fondatore del Clan e secondo membro della 3° generazione, fratello di Saulot e Seth. Si dice sia in torpore sotto Petra o al Polo Nord
Cibele (4) Sire di Petaniqua. Aveva una passione per il sangue di uomini che castrava durante le sue cerimonie orgiastiche. Uccisa da un gruppo di 13 vampiri (forse dei Veri Brujah)
Petaniqua (5), Progenie di Cibele. Era una principessa d'Epiro, madre di Alessandro Magno. È stata chiamata Myrtale, Olimpia, ed infine Petaniqua: "L'occhio oscuro del Wyrm". È la 2° della Lista Rossa
Lady Theophana (6), Malkavian di sangue nobile. Dopo l'abbraccio partì per l'Oriente con una schiera enorme di seguaci. Si dice avesse più di 10 personalità contrastanti fra di loro e che le stesse litigassero violentemente molto spesso.
Unmada (7), Sire di Vasantasena. Questo Bramino indiano convinse i Malkavian ad entrare nella Camarilla. Molto stranamente di afferma che non possedesse alienazioni mentali
Vasantasena (8),Il nome di Vasantasena risuona nelle grigie aule della Camarilla sempre accompagnato da un sentimento di timore e frustrazione insieme: timore per il grande potere di questa Cainita, ora al servizio del Sabbat, e frustrazione perchè senza il contributo fondamentale della Malkava la Camarilla non sarebbe mai nata. La leggenda che la circonda narra che in vita fosse una principessa Indiana, abbracciata da un valoroso Vampiro. Il loro impegno fu determinante nella nascita della Camarilla, e nell'ingresso del Clan Malkavo nella Setta, ma presto Vasantasena iniziò a dubitare della sua scelta, ed assieme ad un manipolo di anarchici andò a costituire uno dei nuclei fondamentali del Sabbat. Fu grazie alla sua conoscenza delle tattiche belliche della Camarilla che il Sabbat potè sopravvivere fino ad oggi. Ormai da moltissime decadi la Cainita non si fa più vedere dai suoi Fratelli del Sabbat, forse a causa del grande timore che nutre verso gli Antidiluviani, e da questa sua assenza sono nate molte leggende, come quella che abbia un livello di Auspex talmente elevato da poter vedere tutto ciò che accade nella Setta.
Jack Knife (9), Priest di un pack nomade del Sabbat. Soffre di allucinazioni e visioni che riguardano vicende della vita di Caino. E' chiamato Knife per la sua mania di portarsi sempre dietro il coltello e di maneggiarlo con nervosismo, lo stesso coltello con cui durante la vita mortale uccise e scuoiò il suo migliore amico. Dimostra all'incirca 17 anni
Mon Cheri (10), Giovane donna americana di origini francesi di circa 25 anni. Divenne pazza in seguito al suicidio del marito avvenuto durante il crollo della borsa del '29 e da allora soffre di diverse fobie e crisi maniaco/depressive. Nonostante ciò si dice che abbia una natura sadica e che prima di nutrisrsi debba cospargersi interamente del sangue della vittima. Possiede una risata agghiacciante.
Si dice che:
- Sia capace di sparare da un km di distanza. - Sia l'asso nella manica del Ductus - Appartenga alla Mano Nera - Sia l'infante di Devian - Sia completamente e fottutamente pazzo - Spesso parli da solo - Sia ricchissimo - La Mano Nera lo abbia espulso dai suoi corpi - Abbia diablerizzato l'anziano Tremere - Abbia guidato lui il carro armato sovietico durante l'assalto.. - Sia in grado di prevedere il futuro - Sia un diablerista spudorato - Sia l'unico sopravvissuto a Vlad Tepes. In tutto il Sabbat - Abbia ucciso un demone infernale con un solo colpo alla testa. Edited by ~ The Black Cat ~ - 4/12/2008, 22:42
| | | |
|  |
|